Festa del gatto: i gatti dei fumetti e cartoni animati

Gatto-Silvestro

Oggi 17 febbraio è la festa del gatto. La ricorrenza è stata ideata dalla rivista Tuttogatto ne 1990 e oggi si festeggiano i nostri amici a quattro zampe con diverse iniziative. Anche io ho pensato di fare lo stesso pubblicando la classifica dei più famosi gatti dei fumetti e cartoni animati. Ne mancano ovviamente molti: non preoccupatevi, li recupereremo in future classifiche.

GATTO SILVESTRO

Silvesto, in originale Sylvester J. Pussycat Sr., è un bel micione bianco e nero, nato dalla matina di Friz Freleng nel 1945. Protagonista di numerosi cartoni animati  Warner Bros., specialmente Looney Tunes e Merrie Melodies, lo vediamo di solito alle prese con il canarino Titti, ma ogni tanto anche con Speedy Gonzales o il “topo gigante” (in realtà un canguro) Hippety Hopper.

BIRBA

Marrone e bianco, Birba è il gatto del mago Gargamella, sempre pronto ad aiutare il suo padrone a dar la caccia e Puffi. In orignale si chiama Azrael ed è creato dalla fantasia del fumettista belga Peyo nel 1959.

FELIX THE CAT

Nato nel 1919, Felix è un bel gattino bianco e nero creato da Pat Sullivan (australiano) e Otto Messmer (statunitense). Di grande successo come fumetto, è stato una vera e propria icona dei cartoon all’epoca del muto. In Italia venne pubblicato per la prima volta negli anni ’20 dal Corriere dei Piccoli col nome di Mio Mao.

KRAZY KAT

Krazy Kat and Ignatz Mouse è sicuramente una strip più famose del mondo, scritta e disegnata dallo statunitense George Herriman e pubblicata sui quotidiani USA dal 1913  al 1944. Primo animale antropomorfo dei fumetti e dei cartoon, Krazy Kat è un gatto con la testa fra le nuvole, perennemente innamorato del Topo Ignazio, il quale però lo odia tirandogli ogni volta un mattone in testa. Dopo tanti anni non si è ancora chiarito se si tratta di un gatto o una gatta, dato che Herriman si riferisce a lui ogni tanto al maschile e ogni tanto al femminile.

GLI ARISTOGATTI

The Aristocats del 1970 è il 20° Classico Disney, diretto da Wolfgang Reitherman e ultimo film approvato da Walt Disney, morto nel 1966 prima che il film fosse realizzato. Protagonisti il gatto randagio Romeoer meglio del Colosseo“, e la famigliola di gatti aristocratici Duchessa con i cuccioli Minou, Matisse e Bizet.

PIETRO GAMBADILEGNO

In originale Pete, o anche Peg Leg Pete, Big Bad Pete o Black Pete, Pietro Gambadilegno è uno dei più famosi personaggi dell’universo Disney. Creato da Walt Disney e Ub Iwerks nel 1925 come orso, si è trasformato in gatto nel 1928 con la nascita di Topolino di cui è diventato il principale antagonista. Nel corso degli anni ha “perso” la gamba di legno riacquistando l’arto talvolta del tutto e talvolta come protesi.

IL GATTO CON GLI STIVALI

Protagonista della celebre fiaba omonima, il Gatto con gli Stivali è a più riprese diventato un personaggio di cartoni animati e fumetti. Tra le sue ultime incarnazioni la più famosa è senz’altro quella vista nei sequel e spin-off di Shrek. Andando invece un po’ indietro nel tempo non possiamo dimenticare il film d’animazione giapponese del 1969 Il gatto con gli stivali di Kimio Yabuki per la Toei Animation.

IL GATTO E LA VOLPE

Nati sulle pagine del libro Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi, i due animati imbroglioni sono entrati nell’immaginario collettivo con le fattezze proposte dal classico Disney Pinocchio. E se nella pellicola la volpe è la classica “intortatrice”, il gatto Gideon fa la figura dello stupido e, apparentemente muto, il suo compito sembra quello solo di dar grandi martellate in testa alla gente. Molto più tenero, sempre dal film Pinocchio, il gattino di Geppetto Figaro.

GARFIELD

Gatto pigro per eccellenza, Garfield è il protagonista della striscia a fumetti più pubbliata al mondo, nata nel 1978 dalla fantasia del fumettista statunitense Jim Davis. Al suo fianco nel fumetto il cane Odie e il loro proprietario Jon Arbuckle.

LO STREGATTO

Nel libro Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll del 1865 era Il gatto del Cheshire. Nel 1913 in Italia diventa Ghignagatto. Ma è col nome in cui compare nel celebre adattamento disneyano del 1951 che tutti ormai lo conosciamo: Stregatto. Personaggio lunatico, evanescente, simpatico e al tempo stesso negativo (è lui a mettere nei guai Alice con la Regina di Cuori).

 

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