Intervista all’attrice Ely Galleani

5 bambole per la luna d'agosto

Tra le tante bellezze del cinema anni ’70, in molti ricordano ancora con affetto la bellissima Ely Galleani. La sua fu una carriera velocissima: esordisce al cinema appena adolescente e a trent’anni si era già messa il mondo dello spettacolo alle spalle.

Ex moglie di Carlo Vanzina, ha attraversato tutto il cinema italiano degli anni ’70 lavorando con i principali registi dell’epoca, di genere e non, tra i quali: Mario Bava, Lucio Fulci, Enzo G. Castellari, Dino Risi, Carlo Lizzani, Alberto Lattuada, Duccio Tessari, Damiano Damiani e Joe D’Amato. Ha recitato in thriller (5 bambole per la luna d’agosto), horror (Baba Yaga), polizieschi (Mark il poliziotto spara per primo, La polizia incrimina, la legge assolve), commedie sexy (La dottoressa sotto il lenzuolo), decamerotici (Jus primae noctis), film erotici (Emmanuelle Nera – Orient reportage ) e capolavori quali In nome del popolo italiano.

Baba Yaga

Domani parteciperà in qualità di ospite d’onore, a Cervo (IM), alla quinta edizione di Mostriamo il Cinema, manifestazione dedicata, quest’anno, alla Commedia sexy all’italiana. Per l’occasione la abbiamo intervistata.

Lei ha recitato in diversi polizieschi all’italiana. Quale tra quei film ha preferito?

Forse il più bel poliziesco fu Senza Ragione di Silvio Narizzano, con Franco Nero e Telly Savalas, mentre 5 bambole per la luna d’agosto di Mario Bava fu sicuramente il miglior thriller.

Com’è diventata lei attrice e poi come è arrivata a essere una delle “regine” di questi film?

Frequentavo a Roma il Liceo Classico Giulio Cesare, mia compagna e amica era, all’epoca, Serena Dandini da Silva [oggi famosa presentatrice, ndr]. Insieme frequentavamo il bar Tortuga dove incontravamo Sergio Baldi, Mario Tulli, Gino Castaldo, Sabina Ciuffini, Paolo Pietrangeli e Mita Medici al Piper. Una bella cricca di amici. Un giorno ci convocarono tutti per fare la pubblicità al cornetto Algida. Marinammo la scuola, passammo due giorni bellissimi tutti insieme ad Ostia a far le riprese e alla fine ci pagarono con centomila lire! Una somma immensa, all’epoca, per noi ragazzi. Il cinema ci apriva le porte… chi prima, chi dopo… nessuno seppe resistere!

Ha qualche ricordo particolare?

Ho imparato a guidare durante la realizzazione del film Senza Ragione diretto dal regista canadese Silvio Narizzano che aveva realizzato nel 1968 il bellissimo western Blue con Terence Stamp! Quando abbiamo girato a Roma, in via Sistina, la scena della fuga in auto, la Giulietta con me alla guida doveva sgommare ed il regista voleva riprendermi in azione… io però non avevo la patente e non avevo mai guidato in vita mia un’ auto! Mi misero in mano ad uno stunt-man che in poche ore mi insegnò una partenza a… tutta birra!!!

Qual è il film a cui lei è più legata?

Al film Polvere di Stelle dove interpretavo il ruolo di una cantante lirica che si innamorava di Alberto Sordi quando Monica Vitti perdeva la testa per John Phillip Law. Il ruolo era molto particolare perché mi esprimevo cantando Sulle, sulle labbra un bel bacio ti darei. Purtroppo in quel periodo mi separai da mio marito Carlo Vanzina che era aiuto regista nel film… la parte fu tagliata. All’anteprima del film, alla Safa Palatino, Alberto Sordi, prima che iniziasse la proiezione, mise una mano sulla mia spalla e mi disse: “Non è stata colpa mia, Ely“. Compresi… mi alzai ed uscii senza dire nulla…

C’è stato qualche personaggio in cui si è immedesimata di più?

Quasi tutti i personaggi da me interpretati sono morti in maniera violenta e spesso anche gratuita. Non ne ho amato alcuno! Passavo ore al trucco per realizzare le ferite mortali richieste dalle parti e non ne ero particolarmente contenta. Era il mio lavoro ed entravo nel personaggio per uscirne non appena la giornata era finita. Oggi mi piace pensare che forse tutte quelle morti mi hanno allungato la vita!

Lucertola-Galleani

Chi è ora Ely Galleani?

È sempre Ely Galleani, cresciuta, sopravvissuta al mondo del cinema, con un valore aggiunto! Scrivo articoli per le riviste MonteCarloTimes e Il Foglio Italiano entrambe pubblicate nel Principato di Monaco. La redazione mi dà carta bianca e posso scegliere di scrivere gli argomenti che preferisco purché esista un filo conduttore che unisca gli italiani al Principato e viceversa. Tutti gli articoli sono scaricabili da internet sul sito dell’editore www.iliomasprone.com cliccando sull’icona Magazine e facendo il download. Frequentando il Principato ho fatto miei i suoi ideali e spesso scrivo quanto sia importante preservare l’ambiente utilizzando energie alternative e quanto una nutrizione sana e a chilometri zero sia la base per una migliore concezione della vita. Ho scritto molti articoli sulla fede, l’importanza di essere cristiani, di non rinnegare le proprie origini. Sono nata in Italia, culla della cultura cristiana, e sono fiera del nostro patrimonio culturale. Se fossi nata a Nuova Delhi sarei forse stata induista o buddista. Se fossi nata a Riad sarei stata molto probabilmente mussulmana. Se fossi nata a Tel Aviv sarei stata giudea. Ogni popolo ha la sua cultura, ogni popolo deve essere fiero delle sue origini senza per questo prenderle a pretesto per prevaricare le altrui culture. Comunque personalmente mi ritengo fortunata di essere nata in Italia!

Ringraziando Ely Galleani per la disponibilità, ecco qualche spezzone dei suoi film:

Sono stato io! (1973) di Alberto Lattuada

La dottoressa sotto il lenzuolo (1976) di Gianni Martucci

Mark il poliziotto spara per primo (1975) di Stelvio Massi

Una lucertola con la pelle di donna (1971) di Lucio Fulci

La via della prostituzione (1977) di Joe D’Amato

In nome del popolo italiano (1971) di Dino Risi (occhio allo spoiler: è il finale del film)

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