
Tra il 22 e il 23 agosto si è svolta la Notte delle Vignette, l’evento principale di Spotorno Comics 2026, storica manifestazione ligure dedicata alle vignette, al fumetto e alla caricatura, giunta ormai alla sua 32ª edizione. Un appuntamento divertente, particolare e, soprattutto, sempre più raro nel panorama delle manifestazioni dedicate alla nona arte.
Sono pochi gli eventi fumettistici italiani che possono vantare oltre trent’anni di storia e ancora meno quelli che, dopo così tanto tempo, sono riusciti a conservare una propria identità ben riconoscibile.
Negli ultimi quindici anni i vari Comics & Games si sono moltiplicati su tutto il territorio nazionale. Alcuni hanno cercato strade nuove e proposte originali, mentre altri hanno finito inevitabilmente per assomigliarsi, riproponendo formule ormai consolidate fatte di fumetti, videogiochi, cosplay, gadget e cultura pop.
Spotorno Comics è qualcosa di completamente diverso.
Qui non ci sono padiglioni pieni di stand, videogiochi o gare cosplay. Ci sono invece le vignette e soprattutto i disegnatori. Ci sono una mostra, laboratori e concorsi di disegno dedicati ai bambini, un catalogo realizzato per l’occasione e, naturalmente, la celebre Notte delle Vignette.

Una notte intera a guardare gli artisti disegnare
La Notte delle Vignette è esattamente ciò che il suo nome promette.
Nella suggestiva Piazzetta del Sorriso di Spotorno, gli artisti si ritrovano davanti al pubblico e, a partire dalle 22, iniziano a disegnare. E continuano a farlo per tutta la notte: nell’edizione 2026 si è andati avanti addirittura oltre le 2:30 del mattino.
Vignette, illustrazioni, ritratti e caricature prendono forma sotto gli occhi dei presenti, che possono osservare dal vivo il lavoro degli autori e, soprattutto, tornare a casa con qualcosa di unico realizzato proprio quella sera.
È probabilmente questo uno degli aspetti più affascinanti della manifestazione: non si va semplicemente a vedere dei disegni già realizzati, ma si assiste direttamente alla loro nascita. Il pubblico diventa così parte dell’evento e il rapporto con gli artisti è immediato, informale e diretto.

I protagonisti di Spotorno Comics 2026
L’evento è stato ideato ed è organizzato da Roby Giannotti, designer e vignettista che ha collaborato con quotidiani come La Gazzetta dello Sport, la Repubblica e Il Secolo XIX.
Accanto a lui, per l’edizione 2026 della Notte delle Vignette, erano presenti altri undici artisti:
Lola Airaghi, Dino Aloi, Pierpaolo Perazzolli, Marco Fusi, Milko Dalla Battista, Elizart, Gianni Soria, Giancarlo Sartore, Moreno Chiacchiera [qui il suo artbook Pin-Up], Luca Ricciarelli e Carlo Sterpone.
Stili ed esperienze molto differenti tra loro, che hanno reso ancora più interessante passare da un tavolo all’altro per osservare come ciascun autore interpretasse a modo proprio il tema proposto.


Vacanze, smartphone e social
Il tema scelto quest’anno era “Vacanze in spiaggia al tempo dello smartphone e dei social”, uno spunto quanto mai attuale e perfetto per essere trasformato in vignette e battute.
E forse proprio qui si è creato uno dei paradossi più belli della serata.
In un evento dedicato alle vacanze nell’epoca dello smartphone e dei social network, per qualche ora tantissime persone hanno smesso di guardare uno schermo per fermarsi davanti a un foglio.
Ad osservare una matita che si muove.
Ad aspettare una battuta.
A vedere nascere una caricatura.
E magari a portarsela a casa.
In un momento storico in cui siamo abituati a consumare immagini una dopo l’altra con un movimento del pollice, è stato bello vedere così tante persone preferire, almeno per una sera, guardare degli artisti al lavoro invece di continuare a scrollare sui social.
Ed è probabilmente proprio questa la forza di Spotorno Comics: dopo 32 edizioni non ha bisogno di inseguire le mode degli altri eventi. Ha mantenuto una formula semplice, riconoscibile e difficilmente replicabile.
Una piazza, dei fogli, delle matite, tanti artisti e un pubblico disposto a rimanere sveglio fino a notte fonda per vederli disegnare.
E funziona ancora.


