Gesù di Nazareth di Zeffirelli

Gesù di Nazareth è considerata una delle migliori miniserie televisive mai prodotte, trama, regia e commento … Continua a leggereGesù di Nazareth di Zeffirelli

Tra i tanti film sulla vita su Gesù uno di quelli che riguardo sempre volentieri è lo sceneggiato televisivo Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli. Coproduzione italiana e britannica, è considerata una delle migliori miniserie televisive mai prodotte, con scene di massa e un cast stellare che niente hanno da inviare alle produzioni cinematografiche.

Sinossi

La pellicola inizia con il fidanzamento tra Giuseppe e Maria e di come cambi la loro vita con la gravidanza della giovane. Si prosegue con la Navità e alcuni episodi dell’infanzia di Gesù così come li troviamo nei Vangeli di Matteo e Luca. In questa prima parte trova spazio anche il racconto del viaggio di Magi e il rapporto tra Erode il Grande e i romani.

Con un salto temporale di trent’anni, si passa alla predicazione di Giovanni e al battesimo di Gesù nel Giordano. Questa seconda parte del film è quindi divisa tra il racconto delle prime fasi della predicazione di Gesù e la prigionia e morte del Battista.

Dopo aver raccontato l’incontro tra Gesù e ciascuno degli apostoli, la pellicola ripercorre la vita pubblica del nazzareno non tralasciando gli episodi più noti, dalla guarigione del paralitico al discorso della montagna, dalla moltiplicazione nei pani e dei pesci alla risurrezione di Lazzaro. La parte finale è dedicata, ovviamente, alla passione, morte e resurrezione del Cristo.

Sceneggiatura

Uno degli aspetti che mi hanno sempre più affascinato di questa pellicola è la sua coralità. Molte altre pellicole sulla vita di Gesù, sono una semplice narrazione di episodi della sua vita dove tanti personaggi compaio solo per pochi secondi in funzione del racconto.

Con così tanto minutaggio a disposizione (380 minuti nella versione completa), Gesù di Nazareth può al contrario permettersi di seguire i personaggi “minori” anche al di fuori della loro interazione con il Salvatore. Vediamo, perciò, la bontà di Giuseppe e la fede di Maria, lo splendido percorso conversione di Simon Pietro che inizialmente fatica a lasciare la sua vita per seguire questo nuovo profeta, seguiamo la prigionia del Battista, la commozione di Matteo Levi, visto per la prima volta come uomo e non come “pubblicano” e la conversione della Maddalena e così via. Anche personaggi come i Magi hanno possibilità di farsi conosce e spiegare il perché del loro lungo viaggio. Lo stesso Giuda Iscariota è molto più interessante rispetto a come è stato rappresentato in altre pellicole (Jesus Christ Superstart a parte).

Addirittura gli antagonisti quali Erode il Grande o Erode Antipa, qui hanno molto più spazio e vengono così spiegate con più coerenza le loro azioni, dalla strage degli innocenti all’omicidio di Giovanni Battista.

Altro valore aggiunto è il fatto che spesso le parabole di Gesù si inseriscano quasi sempre in un preciso contesto e con uno scopo mirato: vedi ad esempio la parabola del figliol prodigo utilizzata per convertire San Matteo e San Pietro, ciascuno toccato dalla vicenda di un differente fratello della parabola.

La sceneggiatura, così attenta e complessa, è stata firmata da, non a caso, da Anthony Burgess, uno dei più grandi autori inglesi del Novecento (Trilogia malese, Arancia Meccanica) e Suso Cecchi D’Amico (Ladri di biciclette, I soliti ignoti, Rocco e i suoi fratelli, Gattopardo…), oltre allo stesso Franco Zeffirelli.

Regia

Franco Zeffirelli era uno dei più celebri registi di opere liriche per il principali teatri del mondo, da La Fenice di Venezia al Metropolitan Opera House di New York. Avvicinatosi al cinema aveva avuto successo con due film shakespeariani, La bisbetica domata (1967) e Romeo e Giulietta (1968), a cui seguirà anni dopo Amleto (1990). Nel 1972 aveva diretto Fratello sole, sorella luna (1972) e forse è proprio grazie alla sua apprezzata rappresentazione della vita di San Francesco d’Assisi che è stato scelto per dirigere Gesù di Nazareth.

La messa in scena è elegante, con un forte gusto estetico, poetica e suggestiva. La critica lo ha perlopiù stroncato, ma a mio avviso sono tanti i pregi della pellicola, a cominciare dalla fotografia di Armando Nannuzzi e David Watkin, le musiche di Maurice Jarre e le scenografie di Gianni Quaranta.

Cast

Credo che esistano pochi film al mondo con un cast stellare quanto quello di Gesù di Nazareth. Paradossalmente il meno noto era proprio l’attore scelto per dare il volto al Cristo, Robert Powell. Il suo volto scavato e i suoi glaciali occhi azzurri sono diventati talmente iconici da essere entrati nell’immaginario collettivo come una delle più note rappresentazioni del Messia.

Accanto a lui, si alternano alcuni dei più grandi attori dell’epoca, tra i quali: Anna Bancroft (Maria Maddalena), già vincitrice del premio Oscar per Anna dei miracoli; Peter Ustinov (Erode il Grande), vincitore di due premi Oscar per Spartacus e per Topkapi; Christopher Plummer (Erode Antipa), futuro vincitore del premio Oscar per Beginners; Laurence Olivier (Nicodemo), vincitore del premio Oscar per Amleto; Claudia Cardinale (l’adultera), vincitrice in carriera di un Leone d’oro, un Orso d’oro e un premio Pasinetti; Rod Steiger (Ponzio Pilato), premio oscar per La calda notte dell’ispettore Tibbs; Anthony Quinn (Caifa), premio Oscar per Viva Zapata! e Brama di vivere; Ernest Borgnine (il centurione), premio Oscar per Marty, vita di un timido; James Earl Jones (Baldassarre), futuro premio Oscar alla carriera.

Altri attori da segnalare e molto famosi sono, tra gli altri, Yorgo Voyagis (Giuseppe), James Farentino (Simon Pietro), Marina Berti (Elisabetta), Michael York (Giovanni Battista), Olivia Hussey (Maria), Valentina Cortese (Erodiade), Regina Bianchi (Anna), Cyril Cusack (Yehuda), James Mason (Giuseppe di Arimatea), Ian McShane (Giuda Iscariota), Renato Rascel (il cieco nato), Ian Holm (Zerah) e Donald Pleasence (Melchiorre).

Commento e consigli per gli acquisti

Anche a distanza di quarant’anni, la pellicola non ha perso nulla del fascino che l’ha resa una delle miniserie di maggior audience nella storia della televisione (sembra che sia stata vista da due miliardi e mezzo di persone). Se la voleste recuperare, su Amazon è presente la versione in DVD, sebbene nella versione cinematografica (quindi ridotta rispetto ai 380 minuti della versione televisiva. La trovate a questo link: Gesu’ Di Nazareth (edizione cinematografica).

Lo scrittore Anthony Burgess, coinvolto nella scrittura del film, pubblicò sullo stesso argomento anche il libro L’uomo di Nazareth. Lo trovate su Amazon a soli 5.20 € nell’edizione del 1978: L’uomo di Nazareth (Italiano) Copertina rigida – 1978.

Se l’approccio estetico di Franco Zeffirelli verso il sacro vi è congeniale, potreste recuperare anche il DVD di Fratello Sole Sorella Luna.

Spezzoni

Qui di seguito alcune scene tratte dal serie.