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Jurassic World – Il regno distrutto: la recensione – Ilblogger.it

Jurassic World – Il regno distrutto: la recensione

Nell’anno del 25° anniversario di Jurassic Park esce nelle sale Jurassic World – Il regno distrutto, quinto capitolo della saga.

Sinossi

Sono passati tre anni dalla chiusura del parco Jurassic World e i dinosauri, che oggi vivono liberi a Isla Nublar, rischiano una “nuova estinzione” a causa di un vulcano che minaccia di distruggere l’isola. Benjamin Lockwood, ex socio di John Hammond, coinvolge Claire Dearing e Owen Grady (rispettivamente responsabile turistico e addestratore dei velociraptor in Jurassic World) in una missione di salvataggio per recuperare alcuni esemplari delle varie specie e trasferirli in un’altra isola-riserva. Ovviamente le cose non andranno come previsto…

Commento

In Italia ci sono 458 isole; in Grecia 1400. Non ho idea di quante isole ci siano in tutto il mondo, ma sono tante. Ecco: tra tutte, proprio in un’isola con un vulcano attivo si doveva costruire un parco a tema da miliardi e miliardi di dollari?!? Se non fosse successo il casino del film precedente, in ogni caso il parco sarebbe andato in malora dopo tre anni? Complimenti alla InGen: è un po’ come se costruire Disneyland a Stromboli, non proprio una brillante idea a mio avviso.

Superato questo quesito con un buona dose di sospensione dell’incredulità, andiamo avanti con una trama inedita per un film della saga: i protagonisti hanno un lavoro da fare, ma qualcosa va storto e passano il resto del film a sfuggire al dinosauro più cattivo. Il tutto provocato da qualcuno che aveva interessi differenti rispetto a quelli dichiarati all’inizio. Suona familiare? È la trama di tutti e cinque i film.

Fatte queste premesse, il film è così male? Per niente! Non siamo ai livelli delle prime due pellicole (già la terza non era perfetta), ma se vi è piaciuto Jurassic World, sicuramente apprezzerete anche Jurassic World – Il regno distrutto, film d’avventura, divertente e con belle scene d’azione.

I fan della prima ora, invece, storceranno un po’ il naso alle forti dosi di umorismo e al sostituire quel misto di terrore e fascinazione con una sorta di empatia per questi animali. Il mio Velociraptor è un mostro che terrorizza i bambini in una cucina, non un cucciolone tenero da accarezzare e portarsi a casa come animale domestico.

Di contro, molto interessante il personaggio della piccola Maisie Lockwood, peccato che questo tema non sia stato approfondito di più.

Cast & Crew

Buono tutto il cast. Ai protagonisti dello scorso film Chris Pratt (Guardiani della Galassia) e Bryce Dallas Howard (Spider-Man 3), si aggiungono alla squadra dei buoni Daniella Pineda (The Originals, The Detour) e Justice Smith (The Get Down).

Di nuovi arrivano il cacciatore Ken Wheatley interpretato da Ted Levine (Il silenzio degli innocenti, Heat – La sfida), l’arrivista Eli Mills interpretato da Rafe Spall (La grande scommessa, Vita di Pi) e il cinico Gunnar Eversol interpretato da Toby Jones (Infamous – Una pessima reputazione). Jeff Goldblum e BD Wong rivestono i panni rispettivamente di Ian Malcolm e Dr. Henry Wu. Il grande James Cromwell intepreta Benjamin Lockwood, ex socio del compianto John Hammond. Ottima interpretazione, per quanto marginale, di Geraldine Chaplin, figlia di Charlie Chaplin e di Oona O’Neill, e attrice feticcio del regista J.A. Bayona.

Dietro la macchina da presa non troviamo più, infatti, Colin Trevorrow, regista di Jurassic World: Trevorrow è rimasto nel progetto in veste di co-sceneggiatura insieme a Derek Connolly (Jurassic World, Kong: Skull Island), mentre la regia è stata affidata al regista spagnolo J.A. Bayona, noto per The Orphanage, The Impossible e Sette minuti dopo la mezzanotte.

Colonna sonora affidata, come per il film precedente, a Michael Giacchino. Apprezzabile la scelta di non realizzare i dinosauri solo in CGI ma di continuare a fare ampio uso anche di animatronics.