Turbo Kid: la recensione del film

Con qualche anno di ritardo, la Koch Media porta in Italia uno dei film post-apocalittici più divertenti degli ultimi anni: Turbo Kid.

Sinossi

Siamo nel 1997. Il mondo è ritornato alla barbarie dopo essere stato distrutto da una guerra contro i robot. In questo paesaggio post-apocalittico chiamato The Wasteland si muove il giovane The Kid, ragazzino appassionato di fumetti (il suo eroe è Turbo Rider) che ispeziona le discariche in cerca di qualcosa da barattare con il bene più prezioso dell’epoca: l’acqua. Un giorno incontra Apple, una ragazza molto solare che sconvolgerà la sua routine e lo porterà a mettersi contro Zeus, il malvagio signore di quella regione.

Commento

Turbo Kid si inserisce in quel filone di film che in questi ultimi anni sta sfruttando l’effetto nostalgia verso gli anni ottanta e che ci regalato ottime pellicole quali I Guardiani della Galassia e Ready Player One. Tutto in Turbo Kid ci riporta, infatti, agli anni ’80: dalle biciclette BMX (con tanto di carta tra i raggi) al View-Master. Anche le citazioni cinematografiche o a cartoni animati non si contano, a cominciare da una mitica gara di braccio di ferro tra una specie di Indiana Jones e una specie di Mola Ram di Indiana Jones e il tempio maledetto.

Il film è scritto e diretto da ben tre registi, François Simard, Anouk Whissell e Yoann-Karl Whissell, ed è una co-produzione Canada – Nuova Zelanda del 2015. Vedendo l’interessante making-of contenuto come extra nel blu-ray, si scopre che i tre registi avevano realizzato nel 2011 il cortometraggio indipendente T Is for Turbo all’interno del progetto antologico The ABSs of Death. Tra i 26 cortometraggi, il loro fu quello più apprezzato dal pubblico e così i tre registi trovarono un produttore interessato a trasformare il loro corto in un film vero e proprio.

Il risultato è davvero perfetto. Una pellicola molto divertente, dissacrante e con quel sapore rétro che la rende davvero unica. L’ambientazione post-apocalittica ci rimanda alla mente cartoni animati come Ken il Guerriero, film come Max Max e Terminator e telefilm come Capitan Power.

Il tasso di violenza è altissimo e i tre registi si divertono come matti a spingere il piede sull’acceleratore riempiendo il film con secchiate e secchiate di sangue e tutto il repertorio classico dello splatter: molti pittoresche, mani tagliate, occhi fuoriusciti, corpi smembrati, persone decapitate, spappolate e chi più ne ha più ne metta. Il tutto, ovviamente, realizzato in maniera scanzonatoria e perfettamente in linea con il resto della pellicola.

Altro punto forte della pellicola e l’usare al minimo indispensabile la CGI e realizzare tutte queste con effetti speciali, manichini, sangue finto, stuntman e ottimi make-up: è proprio questa “matericità” anni ’80 a rendere gli effetti così divertenti.

Cast

Ogni attore risulta perfetto per il ruolo assegnatoli. Il protagonista The Kid è interpretato da Munro Chambers, attore canadese noto in Italia come Wilder della serie tv per ragazzi The Latest Buzz e come Elijah “Eli” Goldsworthy nelle stagioni 10-14 di Degrassi: The Next Generation.

La divertente Apple, forza trainante della pellicola, è interpretata dalla bellissima Laurence Leboeuf, figlia d’arte degli attori Marcel Leboeuf e Diane Lavallee, star della serie tv 15/Love e da poco vista in Madre! di Darren Aronofsky.

Il cowboy alla “Indiana Jones” Frederic è interpretato dal neozelandese Aaron Jeffery, l’Alex Ryan della serie televisiva Le sorelle McLeod nonché il padre di James “Wolverine” Logan e Victor “Sabretooth” Creed in X-Men le origini – Wolverine.

Il villain del film, il cattivissimo Zeus, ha il volto di un veterano del cinema di genere (e non solo), il mitico Michael Ironside di decine se non centinaia di film e serie tv, quali ad esempio Scanners (1981), Atto di forza (1990), Starship Troopers – Fanteria dello spazio (1997) e Visitors (1984-1985).

Da segnalare anche la prova di Edwin Wright nelle parti dello scagnozzo Skeletron: nonostante il suo personaggio non dica una sola parola in tutto il film e indossi sempre una maschera di ferro sul volto, riesce ad essere molto espressivo con il solo modo di muoversi, ricordando il modo di recitare di vecchi personaggi della televisione giapponese come Megaloman.

Curiosità: tutti e tre i registi si sono ritagliati un cameo nella pellicola… e muoiono tutti e tre male.

Blu-ray

Come avrete capito, il film mi è piaciuto molto. Non si prende mai troppo sul serio ed è perfetto per una serata tra amici. Merito quindi alla Koch Media di aver finalmente portato questo film in Italia e lo ha fatto con una bella edizione in blu-ray. Oltre alla doppia lingua, inglese e italiano, e al trailer originale, il blu-ray contiene un bel making of di una ventina di minuti davvero bello, con interviste e dietro le quinte. Qui il link dove acquistare il film.

Trailer

Marco Frassinelli

Published By: Marco Frassinelli

Laureato in Ingegneria Gestionale, lavora come consulente e libero professionista. Da si occupa per passione di cultura popolare ed è nello staff di manifestazioni quali "Albissola Comics" e "Asylum Fantastic Fest". Ha collaborato a decine di eventi culturali quali ad esempio "Video Festival Città di Imperia", "Festival di Folklore e Cultura Horror AutunnoNero", "Liguria in Wonderland", "Mostriamo il Cinema", "Albenga Dreams", "Fiera del Libro di Imperia". È direttore di "Proxima - Associazione no-profit", vice presidente del "Cineforum Imperia" e membro del consiglio direttivo "Ludo Ergo Sum - Tana dei Goblin Imperia" e "Comics & Art". Ha lavorato come blogger per Blogosfere gestendo il blog PianetaFumetto ed è fondatore del sito di cinema CineforumImperia.it. Ha pubblicato sul settimanale "L'Eco della Riviera" e ha avuto una rubrica fissa sulla rivista di cinema "Tenebre". Scrive per le riviste di fumetti "Fumo di China" e "Dylandogofili". Con Proxima - Associazione no-profit ha curato la pubblicazione del romanzo "Sina. Je m'en fiche!" ed è co-autore dei libri di cinema "Gibba e 'Lele' Luzzati. L'arte animata di Francesco Maurizio Guido ed Emanuele Luzzati" e "Sei nel West, Amigo! Vendi il pennello e procurati una colt...". Sui articoli stati pubblicati anche su "Novissimo Zibaldino del Festival” (Mellophonium) e "L'arte del doppiaggio. Doppiatori e direttori di doppiaggio” (Felici Editori). È autore di alcune fotografie per il fotolibro “Gallieno Ferri – Photobook” (Forum ZTN). Nel 2013 crea il sito ilblogger.it dove scrive principalmente di cinema e fumetti.

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