Kill Your Friends: la recensione

Kill Your FriendsJohn Niven è scrittore scozzese noto per romanzi quali A volte ritorno, Maschio bianco etero e, soprattutto, Kill Your Friends, romanzo del 2008 venduto in tutto il mondo. Ma non è del Kill Your Friends libro che vi voglio parlare, bensì di Kill Your Friends film, omonima trasposizione cinematografica del 2015.

Sinossi

Steven Stelfox è un agente discografico nella Londra degli anni ’90. Donne, alcool e droghe sono il suo pane quotidiano negli anni del book nell’industria discografica. Quando, però, le cose inizieranno ad andare sempre peggio, Stelfox sarà disposto a tutto per salvare il suo lavoro.

Commento

I film con personaggi che inizialmente sembrano “persone normali” e poi, durante la vicenda, sprofondano sempre più in un abisso di peccato e violenza sono sempre interessanti perché ci portano a riflettere su cosa avremmo fatto noi in determinate situazioni. E non mi riferiscono ora al solo protagonista quanto ad alcuni personaggi secondari (non vi dico quali per non rovinarvi sorprese).

C’è chi ha definito Kill Your Friends come il nuovo American Psycho (film peraltro stra-sopravvalutato), ma in realtà lo spirito del film è totalmente diverso. È vero che il protagonista è in entrambi i casi un uomo di successo con un vita segreta di violenza, ma il tema è totalmente differente: da una parte abbiamo un serial killer che uccide gratuitamente per placare la sua sete di sangue, dall’altra un arrivista che per raggiungere i suoi obiettivi non si fa problemi a passare sopra tutto e tutti. In un caso l’omicidio è il film, nell’altro il mezzo. E Nicholas Hoult (Mad Max: Fury Road, Warm Bodies, X-Men – Giorni di un futuro passato), per quanto bravo, non è Christian Bale.

Kill your friends - una scena tratta dal film
Kill your friends – una scena tratta dal film

Altri invece lo hanno paragonato a Wolf of Wall Street per l’ambizione del protagonista e per i suoi vizi. Ma anche in questo caso il tema è un altro e Nicholas Hoult non è neanche Leonardo DiCaprio così come Owen Harris non è Martin Scorsese.

Se quindi smettiamo di paragonare Kill Your Friends ad altri film e lo prendiamo per quello che è, ci troviamo di fronte ad un divertente black comedy con estremi di violenza e cattiveria totalmente che prende a calci qualsiasi remora “politically correct”. Bella messa in scena, gusto vintage e ottima colonna sonora, tutti i elementi con concorrono a fare di questo piccolo film uno di quelli che vale la pena recuperare.

Molto convincente anche tutto il cast, sia il protagonista Nicholas Hoult (per quanto ha spesso un tono di voce a mio avviso troppo basso) sia gli altri personaggi, in particolare lo strafattissimo James Corden.

BLU-RAY

La versione del film utilizzata per la recensione è stata quella del blu-ray italiano targato Koch Media. Classica confezione in plastica azzurrina contenente il film in doppia lingua (inglese, italiano; sottotitoli solo in italiano) e alcuni contenuti extra: backstage (5 minuti), il trailer originale e le interviste (dai 5 a 10 minuti l’una) all’attore protagonista Nicholas Hoult, a John Niven, scrittore del libro e sceneggiatore del film, al produttore Gregor Cameron e al regista Owen Harris.

Kill your friends - blu-ray

Published By: Marco Frassinelli

Laureato in Ingegneria Gestionale, lavora come consulente e libero professionista. Da si occupa per passione di cultura popolare ed è nello staff di manifestazioni quali "Albissola Comics" e "Asylum Fantastic Fest". Ha collaborato a decine di eventi culturali quali ad esempio "Video Festival Città di Imperia", "Festival di Folklore e Cultura Horror AutunnoNero", "Liguria in Wonderland", "Mostriamo il Cinema", "Albenga Dreams", "Fiera del Libro di Imperia". È direttore di "Proxima - Associazione no-profit", vice presidente del "Cineforum Imperia" e membro del consiglio direttivo "Ludo Ergo Sum - Tana dei Goblin Imperia" e "Comics & Art". Ha lavorato come blogger per Blogosfere gestendo il blog PianetaFumetto ed è fondatore del sito di cinema CineforumImperia.it. Ha pubblicato sul settimanale "L'Eco della Riviera" e ha avuto una rubrica fissa sulla rivista di cinema "Tenebre". Scrive per le riviste di fumetti "Fumo di China" e "Dylandogofili". Con Proxima - Associazione no-profit ha curato la pubblicazione del romanzo "Sina. Je m'en fiche!" ed è co-autore dei libri di cinema "Gibba e 'Lele' Luzzati. L'arte animata di Francesco Maurizio Guido ed Emanuele Luzzati" e "Sei nel West, Amigo! Vendi il pennello e procurati una colt...". Sui articoli stati pubblicati anche su "Novissimo Zibaldino del Festival” (Mellophonium) e "L'arte del doppiaggio. Doppiatori e direttori di doppiaggio” (Felici Editori). È autore di alcune fotografie per il fotolibro “Gallieno Ferri – Photobook” (Forum ZTN). Nel 2013 crea il sito ilblogger.it dove scrive principalmente di cinema e fumetti.

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