Milo Manara: la polemica sulla cover di Spider-Woman [gallery]

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L’altro giorno è scoppiata negli Stati Uniti una polemica intorno a una copertina variant di Spider-Woman realizzata da Milo Manara. L’accusa è di un approccio “misogino”, della solita “mercificazione del corpo femminile”. Chissà quale copertina avrà mai fatto?! Una donna nuda delle sue? No. Nella copertina in questione, come potete vedere da voi stessi e come ribadisce lo stesso Manara in una intervista su Fumettologica, c’è semplicemente Spider-Woman ripresa dall’alto mentre si issa sul tetto di un edificio.

Certo lei è bella e provocante. Certo il suo didietro è in bella mostra. Certo il suo incedere è sinuoso e fa scattare fantasie nella testa dei maschietti. Ma la cosa finisce lì. Non è di cattivo gusto, non è esplicita, non è per niente “misogina”. Anche la posa: non è chissà quale novità. Un posizione ragnesca come se ne trovano a decine in qualsiasi numero della Donna Ragno o di Spider-Man.

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Da dove nasce quindi la polemica? In realtà l’attacco non era rivolto a Milo Manara. Anche perché se si commissiona a lui una copertina di un personaggio femminile è normale aspettarsi una illustrazione quanto meno provocante o maliziosa. È la sua specialità. Se non si cerca questo ci sono tantissimi altri artisti, ugualmente esperti, specializzati in altri campi. Come affidare una copertina di SupermanRob Liefeld e poi lamentarsi che lo ha fatto muscoloso.

Quindi quale è il problema? Il problema, secondo “l’accusa”, che la Marvel abbia deciso di affidare la copertina proprio Manara in un momento storico nel quale sta cercando di conquistare anche il pubblico femminile.

Come se Manara fosse così “nemico delle donne” da essere capace, con una sola copertina, di allontanare la massa delle potenziali lettrici. Se una copertina può far questo, allora la Marvel dovrebbe avere il problema esattamente opposto! Quante copertine abbondano di figaccioni con fisici iperpalestrati, addominali scolpiti che ci si potrebbe grattugiare il parmigiano, pacchi in bella vista da far impallidire il Rocco nazionale e bicipiti che manco Dwayne Johnson.

Se il mondo va così, la Marvel dovrebbe avere praticamente solo lettori donne o gay e tutti i maschietti etero in fuga verso alti lidi, magari per farsi le pugnette sulle copertine di Power Girl, Super Girl e Wonder Woman.

Ah giusto. Poi c’è anche chi, dopo aver visto la copertina, i fumetti li legge. Me ne stavo dimenticando.

Chiudiamo con una gallery di copertine di comics americani ben più esplicite di questa così tanto criticata, e una gallery di copertine con una forte “mercificazione del corpo maschile“.

GALLERY FOR BOYS

GALLERY FOR GIRLS

Published By: Marco Frassinelli

Nella vita di tutti i giorni lavora nel campo dell'ingegneria gestionale, dell'efficienza energetica e dell'utily management (grupporestart.it). Per passione, si occupa da anni di cultura popolare come blogger e organizzatore di eventi. È nello staff di manifestazioni quali "Albissola Comics" e "Asylum Fantastic Fest" oltre ad aver collaborato a decine di eventi culturali quali "Video Festival Città di Imperia", "Festival di Folklore e Cultura Horror AutunnoNero", "Mostriamo il Cinema", "Albenga Dreams", "Fiera del Libro di Imperia". È direttore di "Proxima - Associazione no-profit", vice presidente del "Cineforum Imperia" e membro del consiglio direttivo "Ludo Ergo Sum - Tana dei Goblin Imperia" e "Comics & Art". Ha lavorato come blogger per Blogosfere (PianetaFumetto) e ha pubblicato su diverse riviste ("L'Eco della Riviera", "Tenebre", "Fumo di China", "Dylandogofili"). Ha curato per Proxima la pubblicazione del romanzo "Sina. Je m'en fiche!" ed è co-autore dei libri "Gibba e 'Lele' Luzzati" e "Sei nel West, Amigo!". È autore di alcuni articoli pubblicati su "Novissimo Zibaldino del Festival” (Mellophonium) e "L'arte del doppiaggio” (Felici Editori) e di fotografie pubblicate sul fotolibro “Gallieno Ferri – Photobook” (Forum ZTN). Ama viaggiare (ha visitato 29 paesi tra 4 continenti) e creare i fotolibri dei suoi viaggi. Nel 2013 crea il sito ilblogger.it dove scrive principalmente di cinema e fumetti.

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