Roma, tra Sacro e Profano (2): dal Vaticano al Surrealismo di Dalí

Veduta urbana di Roma incorniciata da un sottopasso, con traffico cittadino in primo piano e la cupola di una chiesa storica sullo sfondo
Veduta urbana di Roma incorniciata da un sottopasso, con traffico cittadino in primo piano e la cupola di una chiesa storica sullo sfondo

Proseguiamo il nostro viaggio attraverso le quattro Porte Sante di Roma nel Giubileo 2025, completandolo in un solo weekend. Dopo aver esplorato Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano nel primo articolo (che trovate qui), questa seconda giornata ci porterà dal cuore del Vaticano fino a una sorprendente incursione nell’arte di Dalí. Scopriamo insieme cosa ci riserva questo itinerario.

La Messa in San Pietro

Come raccontato in un precedente articolo (che potete recuperare qui), l’8 marzo si è celebrato il 50° anniversario del Movimento per la Vita. Esponenti del Movimento, provenienti da tutta Italia e dall’estero, si sono radunati di prima mattina in Piazza Pia, per poi percorrere in processione Via della Conciliazione ed entrare in San Pietro attraverso la Porta Santa.

Dopo un momento di preghiera per la salute di Papa Francesco, la presidente del Movimento, Marina Casini, ha portato i suoi saluti alla comunità, ricordando il lavoro svolto in questi 50 anni e gli sforzi di chi l’ha preceduta, in particolare suo padre, Carlo Casini.

La Messa solenne è stata presieduta dal Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede. Durante l’omelia è stato letto anche un saluto di Papa Francesco. La registrazione integrale della celebrazione è disponibile nell’apposito post che trovate qui.

Al termine della funzione, ho avuto l’opportunità di ammirare l’interno della Basilica, soffermandomi su capolavori come la celebre Pietà di Michelangelo Buonarroti.

San Paolo fuori le Mura

Usciti da San Pietro, ci dirigiamo a piedi verso Piazza della Rovere, dove ci fermiamo per un pranzo a base di ottimi ravioli al baccalà da Pastevere, un pastificio artigianale con cucina. Dopo pranzo, prendiamo un autobus che in circa mezz’ora ci porta davanti alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, dove attraverseremo la quarta e ultima Porta Santa del nostro viaggio.

Questa basilica, la seconda più grande di Roma dopo San Pietro, custodisce la tomba di San Paolo. Secondo la tradizione, gli apostoli Pietro e Paolo furono martirizzati lo stesso giorno.

Già dall’esterno, San Paolo fuori le Mura colpisce per la sua imponenza: il grande portico, l’enorme statua di San Paolo e i magnifici mosaici della facciata. L’interno non è da meno, con elementi di grande fascino come il Candelabro Pasquale, i medaglioni papali e il mosaico di Cristo Pantocratore nell’abside. Da non perdere anche la tomba di San Paolo, situata sotto l’altare maggiore, meta di pellegrinaggio da secoli.

Nel complesso si trova anche un’area dedicata ai reperti archeologici, che arricchiscono la visita e offrono uno spunto interessante sulla storia della basilica e dei suoi restauri. Infine, uno degli angoli più suggestivi della basilica è il chiostro dell’abbazia, uno dei più belli della Roma duecentesca, che offre un’atmosfera di pace e riflessione.

Basilica di Santa Croce in Gerusalemme

Terminata la visita, riprendiamo l’autobus e in circa 25 minuti raggiungiamo Piazza San Giovanni in Laterano. Da qui, con una passeggiata di dieci minuti attraverso i Giardini di Via Carlo Felice, costeggiamo le Mura Aureliane e arriviamo davanti all’Anfiteatro Castrense e alla piccola Chiesa di Santa Maria del Buon Aiuto.

Pochi passi dopo, eccoci giunti alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Il suo nome deriva dal fatto che, secondo la tradizione, alla base delle fondamenta fu posta terra consacrata proveniente dal Monte Calvario.

Qui non troveremo una Porta Santa, ma potremo ammirare alcune delle più importanti reliquie della Passione, portate a Roma da Sant’Elena nel 325 d.C. Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, volle trasformare la sua residenza, il Palazzo Sessoriano, in un grande reliquiario, dove ancora oggi si conservano tre frammenti della Vera Croce, una parte della corona di spine e uno dei sacri chiodi. Insieme a queste reliquie, si trovano anche il Titulus crucis, l’iscrizione originale con la scritta “I.N.R.I.” posta sulla croce di Cristo, oltre a una falange di San Tommaso.

Qui è sepolta anche Antonietta Meo, detta Nennolina, venerabile della Chiesa, morta a soli sei anni.

Mostra: Salvador Dalí. Tra arte e mito

Proprio accanto alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme si trova il Museo Storico della Fanteria dell’Esercito Italiano, che dal 25 gennaio al 27 luglio 2025 ospita la mostra Salvador Dalí, tra arte e mito.

Da appassionato di surrealismo e, in particolare, di Dalí, non potevo perdere questa occasione. Roma offre sempre grandi opportunità culturali e, negli stessi giorni, ospitava anche una mostra su Edvard Munch, che purtroppo non ho avuto tempo di visitare.

Nel corso degli anni ho avuto modo di ammirare diverse esposizioni dedicate a Dalí, tra cui quelle di Venezia e Berlino, oltre alle collezioni permanenti a Figueres, in Spagna, e a St. Petersburg, in Florida. Pur essendo più piccola di altre mostre, quella di Roma si è rivelata molto interessante.

Particolarmente affascinante la sezione dedicata alle litografie realizzate da Dalí per illustrare la Divina Commedia di Dante, con una tavola per ciascun canto, in cui l’artista ha saputo adattare il suo stile alle tre cantiche. Tra le circa 80 opere in esposizione, mi hanno colpito in particolare i lavori legati a Federico García Lorca e le collaborazioni di Dalí nel design, dal logo dei Chupa Chups ai flaconi di profumo.

Teatro: Dr. Jekyll & Mr. Hyde

Dopo la mostra, una volta tornato in albergo (The Pope’s Window), mi accorgo che proprio di fronte si trova il Teatro Ghione, che quella sera propone lo spettacolo Dr. Jekyll & Mr. Hyde, tratto dal celebre romanzo di Robert Louis Stevenson, diretto e interpretato da Gennaro Duccilli.

Da appassionato di teatro e letteratura gotica, acquisto subito un biglietto. Il Teatro Ghione, situato in Via delle Fornaci 37, ha un fascino vittoriano perfetto per questa rappresentazione. La scenografia cinematografica di Sergio Gotti, articolata su tre livelli, immerge lo spettatore in una Londra di fine Ottocento, popolata da mendicanti, sacerdoti, nobili e donne di malaffare.

Il cast comprende 15 attori, tra cui Paolo Ricchi e Natale Russo (La Mafia uccide solo d’estate, Il Divo), ma la performance più intensa è quella di Gennaro Duccilli, straordinario sia nei panni di Jekyll che in quelli di Hyde. Suggestivi anche i costumi e la colonna sonora originale.

Dove alloggiare

Se desiderate assistere a uno spettacolo al Teatro Ghione, The Pope’s Window è la scelta ideale, trovandosi esattamente di fronte all’ingresso del teatro.

Dove mangiare

Se vi trovate nel quartiere Prati e cercate un pasto veloce (avevo poco tempo prima di entrare a teatro), Bona – Pizza in teglia romana può essere una buona opzione. I prezzi sono leggermente superiori alla media delle pizzerie al taglio, ma la varietà di scelta è ampia e la qualità sia della pizza che dei supplì è buona.

BONA PIZZA, Roma - Via Del Portico D'ottavia 7, Ghetto - Ristorante  Recensioni & Numero di Telefono - Tripadvisor

Tour consigliati

Se il vostro itinerario non prevede la Messa mattutina in San Pietro, vi consiglio alcuni tour alternativi:

Published By: Marco Frassinelli

Nonostante il suo lavoro di tutti i giorni sia legato alla telefonia e all'energia (www.grupporestart.it), Marco Frassinelli si occupa da anni di arte, cultura e intrattenimento, sia come blogger che come organizzatore di eventi. Ha collaborato all'organizzazione di decine di manifestazioni: Albissola Comics, Asylum Fantastic Fest, Video Festival Città di Imperia, Festival di Folklore e Cultura Horror AutunnoNero, Mostriamo il Cinema, Albenga Dreams, Fiera del Libro di Imperia... È direttore di Proxima no-profit, vice presidente del Cineforum Imperia e membro del consiglio direttivo di Ludo Ergo Sum - Tana dei Goblin Imperia e Comics & Art. Ha lavorato come blogger per Blogosfere (PianetaFumetto) e ha pubblicato su diverse riviste (L'Eco della Riviera, Tenebre", Fumo di China, Dylandogofili). Ha curato per Proxima l'editing dei libri "Sina. Je m'en fiche!" e "Io alla finestra della vita" ed è co-autore dei libri "Gibba e 'Lele' Luzzati" sul cinema d'animazione e "Sei nel West, Amigo!" sul cinema spaghetti western. È autore di articoli pubblicati su "Novissimo Zibaldino del Festival” (Mellophonium) e "L'arte del doppiaggio” (Felici Editori) e di fotografie pubblicate sul fotolibro “Gallieno Ferri – Photobook” (Forum ZTN). Ama viaggiare (è coordinatore Avventure nel mondo) e creare fotolibri dei suoi viaggi. Nel 2013 crea il sito ilblogger.it dove scrive principalmente di cinema e fumetti.