Carrie Fisher: morta la principessa Leila di Star Wars

Stare dietro a tutte le morti illustri di questo 2016 era impossibile, però la morte dell’attrice americana Carrie Fisher non può lasciare indifferente un appassionato di Star Wars. La principessa Leila Organa è, infatti, nel cuore di tutti coloro che sono cresciuti a pane e Forza, per la sua bellezza, il suo coraggio e la sua ostinazione. Il volto e il corpo di Carrie Fisher dal cinema sono rimbalzati ai fumetti, al merchandising, ai giochi e videogiochi, trasformando il suo personaggio in una vera e propria icona. Carrie Fisher, però, non è stata solo la principessa Leila: la sua carriera è senz’altro più ampia e non limitata solo al cinema.

Nata a Beverly Hills nel 1956, Carrie Fisher era fin da subito una “doppia” figlia d’arte: il padre, Eddie Fisher, era un celebre cantante melodico americano, la madre, Debbie Reynolds, attrice-cantante-ballerina nota per film quali Cantando sotto la pioggia e Voglio essere amata in un letto d’ottone. Grande scandalo diede all’epoca il divorzio tra i suoi genitori, quando il padre sposò in seconde nozze l’attrice-cantante Elizabeth Taylor, vedova del suo migliore amico, il produttore cinematografico Mike Todd. All’epoca Carrie aveva solo due anni.

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Decisa a percorrere la carriera dei genitori, la Fisher debutta a teatro con lo spettacolo Irene nel 1973. Nello stesso anno si iscriverà al Central School of Speech and Drama di Londra, che frequenterà per un anno e mezzo, e nel 1978 si unirà al Sarah Lawrence College, che però lascerà prima di terminare il percorso di studi per unirsi al cast di Star Wars.

Il suo debutto cinematografico è databile 1975, quando interpreta il personaggio di Lorna nel film Shampoo di Hal Ashby, in un cast composto tra gli altri da Warren Beatty, Julie Christie e Goldie Hawn.

Poco dopo raggiungere la fama interpretando la principessa Leila Organa in Guerre Stellari (1977) di George Lucas, con Mark Hamill e Harrison Ford.

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Negli anni successivi, sempre più consumata dalle dipendenze da alcool e droga, limiterà la sua carriera a partecipazioni a produzioni televisive: in un spettacolo della serie antologica Laurence Olivier Presents dal titolo Come Back, Little Sheba (1977), nello speciale Ringo (1978) dedicato a Ringo Starr, nel film televisivo Leave Yesterday Behind (1978) di Richard Michaels. Sempre nel 1978 torna a vestire i panni della principessa Leila nel dimenticabile special televisivo The Star Wars Holiday Special dove addirittura canterà una canzone.

Il ritorno al cinema è datato 1980 con L’Impero colpisce ancora di Irvin Kershner, secondo (o quinto?) capitolo della saga di Star Wars.

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Nello stesso anno avrà un bel ruolo in The Blues Brothers – I fratelli Blues di John Landis interpretando l’ex fidanzata di Jake in una delle scene più memorabili del film.

Dopo aver recitato in Sotto l’arcobaleno (1981) di Steve Rash, nel 1983 torna a (s)vestire nuovamente i panni della Principessa Leila in Il ritorno dello Jedi con quel costume da schiava che ha rischiato di far diventare cieca ben più di una generazione di maschietti.

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Sempre nel 1983 sposò brevemente con il cantautore Paul Simon.

Negli anni ’80 recita in numerosi film, anche se spesso in parti marginali: La Garbo dice (1984) di Sidney Lumet, L’uomo con la scarpa rossa (1985) con Tom Hanks, Hannah e le sue sorelle (1986) di Woody Allen, Hollywood Vice Squad (1986) con Ronny Cox, The Time Guardian (1987) di Brian Hannant. Negli stessi anni è molto presente anche in televisione recitando in film televisivi (Paul Reiser Out on a Whim, Frankenstein, Liberty) o partecipando a serie televisive (Laverne & Shirley, Faerie Tale Theatre, George Burns Comedy Week, George Burns Comedy Week, From Here to Maternity, Disneyland, Storie incredibili).

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Nel 1987 Carrie Fisher debutta come scrittrice, pubblicando Cartoline dall’inferno, romanzo in parte autobiografico, nel quale affronta la sua dipendenza dalla droga e il suo rapporto con la madre. Il romanzo, venne poi da lei stessa trasposto in sceneggiatura cinematografica, diventando nel 1990 l’omonimo film di Mike Nichols, con Meryl Streep e Shirley MacLaine.

Nella seconda metà degli anni ’80 la troviamo in numerosi film: Donne amazzoni sulla luna, The Time Guardian, Appuntamento con la morte, L’erba del vicino, Seduttore a domicilio, Sono morta… e vi ammazzo, Harry, ti presento Sally… e nella serie tv Trying Times. Anche gli anni ’90 la vedono presente in numerose produzioni cinematografiche: Sweet Revenge, Scappatella con il morto, Va’ all’inferno Fred, Bolle di sapone, Hook – Capitan Uncino (cameo), This Is My Life, Austin Powers – Il controspione.

Curiosamente in questi anni sarà più volte chiamata a interpretare sé stessa: è successo nel film Lisa Picard Is Famous (2000) e nelle serie nelle serie It’s Like, You Know…, Sex and the City e, più recentemente, The Big Bang Theory.

Nel 2000 Carrie Fisher, seppur con ruoli spesso marginali, continua a recitare in molti film: Scream 3, Heartbreakers – Vizio di famiglia, Jay & Silent Bob… Fermate Hollywood!, A Midsummer Night’s Rave, Charlie’s Angels – Più che mai, Wonderland – Massacro a Hollywood, Stateside – Anime ribelli, Undiscovered, Suffering Man’s Charity, Cougar Club, The Women, White Lightnin’, Fanboys, Patto di sangue.

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Molte anche le serie e i film tv ai quali ha preso parte: These Old Broads, A Nero Wolfe Mystery, Good Morning, Miami, Jack & Bobby, Smallville, Romancing the Bride, Odd Job Jack, Weeds, Side Order of Life, 30 Rock. Dopo il successo a teatro dello spettacolo Whishful Drinking, i primi anni ’10 del 2000 sembravano aver allontanato Carrie dal cinema, comparendo solo in film e serie televisive quali Entourage, Wright vs. Wrong, It’s Christmas, Carol!.

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Il 2014 però sembrava l’anno di svolta: prima torna a reinterpretare sé stessa nel triste Maps to the Stars (2014) di David Cronenberg, poi viene scritturata per sei episodi della serie Catastrophe.

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E finalmente il 2015 è l’anno del grande ritorno della principessa Leila in Star Wars – Il risveglio della Forza di J.J. Abrams e tutti i fan erano curiosi di sapere quale ruolo avrebbe svolto il suo personaggio nei capitoli successivi. Sembra che le sue parti in Star Wars: Episode VIII erano in parte già state girate. Chissà se Leila tornerà in versione digitare così come già successo in Rogue One: A Star Wars Story o se avevano già abbastanza girato per dare una fine al suo personaggio. Certamente nessuna attrice potrebbe e dovrebbe prendere il suo posto.

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Carrie Fisher è morta a Los Angeles il 27 dicembre 2016 a seguito di un arresto cardiaco e noi fan non la dimenticheremo in fretta.

 

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