Desconocido – Resa dei conti: recensione

Desconocido non è l’ultima canzone di Luis Fonsi (quella è Despacito), bensì è un bel film spagnolo del 2015 con protagonista Luis Tosar.

Sinossi

Carlos è uno dirigente di banca di alto livello. Un giorno decide di portare i bambini a scuola prima di andare al lavoro e salendo in auto la trova, stranamente, già aperta. Poco dopo essersi messo in moto riceve una telefonata anonima (il “desconocido” del titolo) su un cellulare non suo che rinviene in auto. Lo sconosciuto lo avvertirà che a bordo della sua auto c’è una bomba che esploderà se lui o i suoi figli tenteranno di scendere dalla macchina e se lui non farà quello che il ricattatore chiede. La richiesta? Soldi. Tanti, tantissimi soldi.

Commento

Amo molto il cinema spagnolo per la sua capacità di affrontare con successo molti generi cinematografici, dalla commedia (Fuori menù) alla fantascienza (Eva), dall’horror (Rec) al thriller (Bed Time). Questo Desconocido – Resa dei conti è un ottimo thriller in cui il protagonista deve “combattere” con un nemico invisibile, senza possibilità di consultarsi con nessuno e senza poter chiedere aiuto alla polizia. Metterà in gioco la propria vita, il proprio lavoro e la fedina penale, pur di salvare la vita ai suoi figli.

Thriller, pellicola d’azione, romanzo di formazione, critica sociale, road movie, Desconocido – Resa dei conti è tutto questo, più vari elementi importati dal cinema americano di Michael Mann e di Speed.

Tutto il film si svolge in un solo luogo e un solo tempo, quindi il ritmo del racconto segue passo passo la vicenda passando dalle scene più animate delle corse in macchina per le strade de La Coruña, a momenti di sconforto e disperazione quando il nostro protagonista è bloccato da qualche parte senza idee su come accontentare il suo “sequestratore”.

Regia

Molto buona la regia di Dani de la Torre, regista classe 1975 al suo esordio su un lungometraggio dopo diversi cortometraggi e lavori televisivi: convincente sia nelle scene più adrenaliniche che in quelle drammatiche. Molto bello il piano sequenza che introduce il personaggio di Belén (no, non c’entra niente con la nota showgirl).

Cast

Un film del genere non poteva che reggersi sulle spalle dell’attore protagonista che per tutta la durata della pellicola rimane sullo schermo al centro dell’azione. E chi meglio di Luis Tosar! Probabilmente è uno dei volti più noti del cinema spagnolo, vincitore del premio Goya con I lunedì al sole (2002) di Fernando León de Aranoa, Ti do i miei occhi (2003) di Icíar Bollaín e Cella 211 (2009) di Daniel Monzón, in questi anni ha dimostrato il suo straordinario talento anche in pellicole quali Miami Vice (2006) di Michael Mann (2006) e il già citato Bed Time – Mientras duermes (2011) di Jaume Balagueró.

Lo sconosciuto è invece interpretato da Javier Gutiérrez, anche lui in passato premiato con un Goya per la sua performance in La isla minima (2014) di Alberto Rodríguez. Molto bravi anche i due giovani attori chiamati a interpretare i figli di Carlos: Marco Sanz e Paula del Río. Molto convincente, in particolare, la prova di quest’ultima che durante la pellicola dovrà manifestare una larga scala di atteggiamenti ed emozioni.

Da segnalare anche le interpretazioni di Goya Toledo (Marta, la moglie di Carlos) e Elvira Minguez (Belén, il capo degli artificieri).

Crew

La buona riuscita del film è sempre frutto di un buon lavoro di squadra. Qui, però, si vede soprattutto la mano di Alberto Marini, sceneggiatore italiano che dopo essersi laureato in giurisprudenza a Torino, con tanto di master in gestione di progetti audiovisivi, si è trasferito a Barcellona dove ha costruito una carriera straordinaria come sceneggiatore e produttore. Ha scritto infatti I delitti della luna piena (2004) di Paco Plaza, Bed Time (2011) di Jaume Balagueró, Extinction – Sopravvissuti (2015) di Miguel Ángel Vivas, ha prodotto la saga di REC e ha collaborato alla lavorazione di tantissimi film quali Dagon – La mutazione del male, Darkness, Valérie – Diario di una ninfomane e la serie tv Braccialetti rossi.

Oltre la buonissima sceneggiatura di Alberto Marini, segnaliamo anche il montaggio di Jorge Coira e gli effetti sonori.

La Coruña

Il film è ambientato per le vie di La Coruña e la città galiziana risulta essere una splendida location, molto varia tra il mare e i quartieri più moderni, tra i palazzi storici e le zone meno abitate.

Blu-Ray

Come già Partisan, anche Desconocido – Resa dei conti l’ho visto nell’edizione in blu-ray targata Koch Media. Molto buono l’audio, sia in italiano che in spagnolo. Sottotitoli solo in italiano. Buono anche il riversamento video. I contenuti speciali si intitolano Making Of, Il film, La Coruña, I personaggi, Riprese di una sequenza, La storia, Trailer. In realtà più che “contenuti speciali” sono dei video abbastanza brevi realizzati più per promuovere la pellicola con non per approfondire aspetti della stessa. Comunque, grazie alle interviste al regista e agli attori, avrete modo di conoscere qualche aneddoto interessante. In particolare ho appressato Riprese di una sequenza in cui viene mostrato come è stato realizzato il piano sequenza di cui parlavo prima.

Trailer

Published By: Marco Frassinelli

Laureato in Ingegneria Gestionale, lavora come consulente e libero professionista. Da si occupa per passione di cultura popolare ed è nello staff di manifestazioni quali "Albissola Comics" e "Asylum Fantastic Fest". Ha collaborato a decine di eventi culturali quali ad esempio "Video Festival Città di Imperia", "Festival di Folklore e Cultura Horror AutunnoNero", "Liguria in Wonderland", "Mostriamo il Cinema", "Albenga Dreams", "Fiera del Libro di Imperia". È direttore di "Proxima - Associazione no-profit", vice presidente del "Cineforum Imperia" e membro del consiglio direttivo "Ludo Ergo Sum - Tana dei Goblin Imperia" e "Comics & Art". Ha lavorato come blogger per Blogosfere gestendo il blog PianetaFumetto ed è fondatore del sito di cinema CineforumImperia.it. Ha pubblicato sul settimanale "L'Eco della Riviera" e ha avuto una rubrica fissa sulla rivista di cinema "Tenebre". Scrive per le riviste di fumetti "Fumo di China" e "Dylandogofili". Con Proxima - Associazione no-profit ha curato la pubblicazione del romanzo "Sina. Je m'en fiche!" ed è co-autore dei libri di cinema "Gibba e 'Lele' Luzzati. L'arte animata di Francesco Maurizio Guido ed Emanuele Luzzati" e "Sei nel West, Amigo! Vendi il pennello e procurati una colt...". Sui articoli stati pubblicati anche su "Novissimo Zibaldino del Festival” (Mellophonium) e "L'arte del doppiaggio. Doppiatori e direttori di doppiaggio” (Felici Editori). È autore di alcune fotografie per il fotolibro “Gallieno Ferri – Photobook” (Forum ZTN). Nel 2013 crea il sito ilblogger.it dove scrive principalmente di cinema e fumetti.

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