Partisan: la recensione (video)

Nei giorni scorsi ho avuto modo di vedere Partisan, film australiano del 2015 con protagonista un ottimo Vincent Cassel. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Sinossi

Greogori è il patriarca di una comunità segreta di ragazze madri che lui stesso ha salvato dalla strada, dando loro una casa dove vivere e crescere i figli. E lui si occupa di tutto: dell’educazione dei bimbi, di coltivare la verdura, allevare polli. Unico uomo di questo strano harem, Gregori ha, però, anche un lato oscuro: la comunità si mantiene grazie ad omicidi su commissione eseguiti… dai figli adottivi di Gregori. Il giovane Alexander è il migliore in questo e tra lui e Gregori c’è un rapporto speciale. Rapporto che, però, verrà messo in discusisone nello sviluppo del film.

Commento

Film di produzione australiana, ma girato in Georgia, Partisan è diretto da Ariel Kleiman, regista classe 1985 al suo debutto nel lungometraggio dopo aver girato diversi cortometraggi premiati in vari festival tra i quali Cannes, Karlovy Vary, Sundance. E Partisan mantiene lo “stile festivaliero”, magari un po’ lento, ma sicuramente molto ben girato e curato in ogni dettaglio (premiato per la miglior fotografia al Sundance Film Festival).

Per quanto riguarda il cast, Vincent Cassel risulta perfetto nel ruolo di Gregori: la sua bellezza e il suo fascino, anche in queste versione sporca e trasandanta, rende credibile l’aver sedotto così tante donne riuscendo a trasmettere loro quel senso di sicurezza e forza che le ha spiente a lasciare il “mondo” per unirsi alla sua comunità. Riesce anche a essere divertente e affettuoso con i bambini senza però perdere la sua autorevolezza e autoritarietà. Perché Gregori, e Cassel è straordinario in questa varietà registri, può passare di colpo dall’essere allegro all’essere severo e duro, dall’essere “potente” all’essere estremamente fragile.

Ma il vero protaognista del film non è Gregori, ma Alexander: ad interpretarlo è il giovane Jeremy Chabriel, ragazzino franco-australiano di 14 anni all’uscita del film. Nato a Tolosa, ha vissuto tutta l’infanzia girando il mondo con i genitori, per poi trasferirsi in Australia. Ha interpretato Alexander da completo esordiente, ma la sua interpretazione è davvero buona, con uno sguardo di straordinaria espressività capace di condividere la scena con Cassel senza venirne oscurato.

A parte Vincent Cassel, praticamente tutti gli attori, sia i bambini che le madri, sono esordienti e Ariel Kleiman è stato davvero bravo a dirigere così bene tante gente senza esperienza cinematografica, tanto più che erano quasi sempre in scene parecchi personaggi contemporaneamente.

Partisan è un piccola produzione, realizzata da un regista esordiente con attori esordienti, però vi consiglio di recuperare questo titolo in quanto la messa in scena è molto buona, l’interpretazione di Cassel ottima, la storia affascinante ed originale.

Blu-ray

Il film l’ho visto nell’edizione in blu-ray della Koch Media. La qualità del video è perfetta, l’audio molto buono (l’ho visto in lingua originale). Sono presenti due lingue: l’italiano e l’inglese, più i sottotitoli in italiano. Contenuti speciali minimi, ma comunque interessanti: due interviste di oltre dieci minuti ciascuna al regista Ariel Kleiman e a Vincent Cassel.

Clicca qui per acquistare il blu-ray.

Recensione video

Qui sotto trovate la video recensione del film con altre immagini e il trailer.

Published By: Marco Frassinelli

Nella vita di tutti i giorni lavora nel campo dell'ingegneria gestionale, dell'efficienza energetica e dell'utily management (grupporestart.it). Per passione, si occupa da anni di cultura popolare come blogger e organizzatore di eventi. È nello staff di manifestazioni quali "Albissola Comics" e "Asylum Fantastic Fest" oltre ad aver collaborato a decine di eventi culturali quali "Video Festival Città di Imperia", "Festival di Folklore e Cultura Horror AutunnoNero", "Mostriamo il Cinema", "Albenga Dreams", "Fiera del Libro di Imperia". È direttore di "Proxima - Associazione no-profit", vice presidente del "Cineforum Imperia" e membro del consiglio direttivo "Ludo Ergo Sum - Tana dei Goblin Imperia" e "Comics & Art". Ha lavorato come blogger per Blogosfere (PianetaFumetto) e ha pubblicato su diverse riviste ("L'Eco della Riviera", "Tenebre", "Fumo di China", "Dylandogofili"). Ha curato per Proxima la pubblicazione del romanzo "Sina. Je m'en fiche!" ed è co-autore dei libri "Gibba e 'Lele' Luzzati" e "Sei nel West, Amigo!". È autore di alcuni articoli pubblicati su "Novissimo Zibaldino del Festival” (Mellophonium) e "L'arte del doppiaggio” (Felici Editori) e di fotografie pubblicate sul fotolibro “Gallieno Ferri – Photobook” (Forum ZTN). Ama viaggiare (ha visitato 29 paesi tra 4 continenti) e creare i fotolibri dei suoi viaggi. Nel 2013 crea il sito ilblogger.it dove scrive principalmente di cinema e fumetti.

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