I am a Hero: la recensione del film

I am a Hero è un noto manga di Kengo Hanazawa, pubblicato in Italia da GP Publishing e J-Pop. Molti non sanno che nel 2015 ne è uscita una versione live action diretta da Shinsuke Sato.

Sinossi

Hideo è un fumettista manga con una vita miserabile, ma piena di tanti sogni. Il protagonista lavora in una piccola casa editrice e vive con la compagna, con la quale molto spesso litiga perché lei vorrebbe che lui smettesse di sognare di diventare un disegnatore famoso e che trovasse un lavoro “normale” come tutti, così da “poter mettere su famiglia”. Dopo l’ennesima lite la compagna lo caccia fuori di casa e, poco tempo dopo, il mondo viene invaso da un virus sconosciuto che trasforma le persone in zombie. La sua donna e i suoi colleghi sono stati contagiati, il protagonista incontra una ragazza e così inizia l’avventura…

Commento

Sembra una storia vista e rivista sugli zombie, ma I am a Hero riesce ad aggiungere qualcosa a questo genere oggi più che mai inflazionato, con alcune scene e citazioni davvero originali. In particolare, è la forte comicità a rendere questo film diverso dal 90% dei film di zombie usciti in questi ultimi anni.

Molto riuscito in particolare il protagonista, un uomo normale che per tutta la vita ha cercato di diventare un eroe per il mondo dei fumetti, ma si rivelerà un eroe nella vita. Se dovessi definirlo con una sola parola direi: “Divertente!”.

Il fumetto

Trailer

Giulio Siboni

Published By: Giulio Siboni

Diplomato in "Immagine fotografica filmica e televisiva" perso l'Istituto D'Arte di Imperia, Giulio si occupa di Regia e sceneggiatura cinematografica. Ha frequentato per 2 anni un percorso formativo "Ipotesi cinema" di Ermanno Olmi a Bologna, e un altro corso con Silvano Agosti che gli ha pubblicato alcune sue fotografie sulla rivista "Micromega". Nato ad Albenga, riesce a girare il suo primo cortometraggio perso la "Sollentuna Fry Gynnasium" a Stoccolma. Il giovane riesce a farsi strada sul set di due spot a livello nazionale, il primo a Torino presso la "Vodafone" con "Flavio Insinna e Ilary Blasi" e poi a Milano presso Baseluna Film uno spot sull'uso coretto del 118. Siboni ha Lavora presso la "CF Film" di Milano come aiuto regista per il film "Ti si legge in faccia" di Andrea Castoldi e ha collaborato alla sceneggiatura di un docufiction "Anima spenta". Giulio, quando non è impegnato sui set cinematografici, collabora con aziende in qualità di cameraman e montatore.

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