
È la prima retrospettiva americana dell’artista canadese, che raccoglie sculture, film foto e dipinti, e prende il titolo da una sua celebre frase (“Il mio nome è solo la riproduzione di una riproduzione. Sull’elenco ci saranno almeno 10.000 Jack Goldstein“).
Tra le sue opere più note, anche alcuni film, in particolare il celebrato “Metro-Goldwin-Mayer” del 1975, che propone per oltre 2 minuti il ruggito diventato la firma dello Studio hollywoodiano, privandolo del suo senso originario e donandogliene uno nuovo.
